Uzbekistan e Turkmenistan sono due dei cinque “Stan” dell’Asia Centrale, ex repubbliche sovietiche – gli altri sono Kazakhistan, Tagikistan and Kirghizistan –, ruvidi e poco avvezzi al turismo, certamente non una meta per tutti, ma ricchissimi di storia e bellezze naturali selvagge. Attraversati dalla Via della Seta, la rotta che per millenni ha unito la Cina all’Europa, hanno città dai nomi leggendari con moschee ricamate e mura massicce, siti patrimonio dell’Umanità. La loro storia antica è legata all’antica Persia, del cui impero facevano parte; oggi sono pedine strategiche e delicate nel Grande Gioco per il controllo delle enormi risorse energetiche. In Uzbekistan visitiamo Tashkent, Samarcanda, Bukhara e Khiva; in Turkmenistan passiamo dall’antica capitale Kunya Urgench alla moderna Ashgabat con visite a Merv, una delle principali città oasi dell’Asia centrale sulla Via della Seta e al Bazaar di Tolkuchka, il più grande mercato all’aria aperta dell’Asia.